Investire in borsa in CFD e materie prime

Investire in borsa in CFD e materie prime

Una delle modalità del trading online è quella che prevede l’utilizzo di CFD – Contract For Difference. Per chi non lo conoscesse ancora, in cosa consiste questo strumento? E per chi fosse interessato, come investire nelle materie prime?

Un passo alla volta…iniziamo a parlare dei CFD, acronimo inglese di “Contract for difference”, ovvero Contratto per differenza, uno degli strumenti derivati che, negli ultimi anni, è divenuto molto popolare in ambito finanziario.

L’attenzione rivolta da parte dei trader è principalmente motivata dalla possibilità di guadagnare sia con mercati al rialzo che al ribasso. Questi strumenti permettono agli investitori di poter sfruttare – e non subire – la volatilità che caratterizza i mercati finanziari). Gli strumenti derivati hanno il vantaggio della speculazione, quindi di consentire un guadagno nel breve termine.

Con i CFD non hanno scadenza e abbiamo libera scelta di orario nella negoziazione – 24 ore al giorno! Se il trader lascia una posizione aperta, sarà il broker ad eseguire il calcolo del guadagno o della perdita e a procedere ad accredito o addebito sul conto.

Un CFD non può considerarsi un vero e proprio titolo finanziario, ma piuttosto un sottostante, e rappresenta la differenza di valore dello stesso, maturata da quando sottoscriviamo il contratto e la sua chiusura. In pratica chi possiede il titolo reale cede al trader soltanto le sue potenzialità economiche che hanno una durata (quella del contratto) proprio tramite il CFD,

I CFD permettono di operare con la leva, un importante strumento utile ai trader, perché consentono di utilizzare una quota di capitale ridotta – chiamata margine e può variare da broker a broker a seconda dell’asset class su cui si opera –  rispetto alla somma che si vuole investire.

Ad esempio, se si sceglie come sottostante un’azione con un margine pari al 10%, potremo investire 1.000 euro per 10.000 azioni. In caso di entrata ‘long’ – in acquisto –  l’acquirente pagherà una somma alla controparte pari all’interesse dovuto per il prestito e ricaverà un profitto se il valore del sottostante cresce, al contrario in caso di perdita sarà il venditore a trarre profitto.

Al contrario, in caso di entrata ‘short’ ovvero di vendita del sottostante allo scoperto si ottiene un profitto se il prezzo del sottostante scende. L’opportunità di operare ‘short’ offre all’investitore possibilità di guadagno anche in fasi ribassiste di mercato. Questi sono tutti vantaggi indiscutibili dei CFD.

Sebbene siano tanti, i vantaggi, è comunque doveroso mantenere alta la guardia di fronte al rischio di perdere il proprio capitale in investimenti azzardati. A questo proposito entrano in gioco altri fattori, che hanno un peso non indifferente su tutta la questione della gestione del capitale, ovvero l’effetto leva che, se non ben ponderato, può causare perdite ingenti.

E’ fondamentale capire il meccanismo di certi strumenti per evitare di incorrere nel rischio di perdere tutto. Un altro strumento importante è quello dello stop loss, che serve a fissare i valori limite oltre i quali si dovrà procedere con la vendita.

CFD strumenti ideali per il trading online

I CFD consentono di effettuare operazioni in tempi rapidi grazie alla funzione di intermediazione svolta dal broker online, che deve essere scelto a dovere (in base a dei requisiti precisi).

La piattaforma deve essere seria, possedere licenza riconosciuta da organi preposti (Cysec, Consob), e fornire le basi minime per iniziare: intuitività, rapidità, e materiali didattici gratuiti forniti agli utenti, etc… sono solo alcune delle sue funzionalità essenziali.

Il trader che decide di giocare in Borsa compie delle operazioni di compravendita, dette ‘negoziazioni’, e lo fa avvalendosi di una serie di strumenti finanziari: azioni, indici, titoli, valute, ETF, materie prime.

Come possiamo ottenere profitti col trading online?

Per ottenere dei profitti nel tempo bisogna sviluppare capacità trasversali e fra esse, quelle fondamentali, richiedono la conoscenza e l’interpretazione del mercato e delle sue tendenze per approfittarne economicamente, comprando o vendendo al momento opportuno. La formazione online è fondamentale e si può ottenere anche a titolo gratuito grazie alle risorse presenti nelle stesse piattaforme. Ma è anche importante osservare il mercato tenendosi costantemente aggiornati per mezzo delle notizie di macroeconomia.

Nozioni di analisi tecnica e fondamentale sono abbastanza indispensabili se si vuole improntare un guadagno a media-lungo termine. La lettura e l’analisi dei grafici ci permettono di anticipare le prossime tendenze anche in base ad uno storico.

Un altro step importante e propedeutico al trading effettivo è quello che ci salva dal rischio di perdere il capitale in fase iniziale, quando non si è ancora esperti in materia e si possono commettere errori di valutazione. La modalità demo permette di operare con soldi virtuali fin quando non ci si sente pronti per scommettere con i soldi reali.

L’investimento online, in confronto all’acquisto dei titoli tramite una banca, ha consentito nel tempo una maggiore interazione con il mondo dell’investimento per la rapidità con la quale è possibile fare le operazioni semplificandone l’accesso e la modalità. Acquistare un CFD azionario tramite la piattaforma di trading system è rapido oltre che conveniente, non per nulla anche le banche e le Poste Italiane oggi hanno aperto ai clienti la possibilità di negoziare su CFD.

E poi il meccanismo dei CFD è molto semplice: si deve acquistare se si pensa che un titolo andrà al rialzo, vendere se si pensa che esso andrà al ribasso.

I CFD seguono i valori dei sottostanti, perciò si possono ottenere risultati positivi proprio come avviene per gli azionisti, ma giocando in borsa online!

Non dimenticate di impostare ordini ‘Stop’ e ‘Limit’ per ottimizzare al meglio la negoziazione, rendendola automatica ed evitando perdite ingenti se si dovessero verificare ribassi repentini e non si potesse intervenire perché non si ha la possibilità di farlo al PC in un momento cruciale.

Investimento nelle materie prime

Per chi fosse interessato all’investimento in materie prime (commodity) che, recentemente ha attirato l’attenzione di molti investitori istituzionali e dei piccoli risparmiatori, oggi è possibile investire in commodity in modi diversi, attraverso futures, opzioni, Echange traded commodity, fondi comuni, azioni e Borse. Molte analisi valutano e considerano l’investimento in materie prime una scelta obbligata per una ottimale diversificazione del portafoglio.

Quello delle materie prime è un mercato specializzato nella contrattazione di materiali grezzi: petrolio, oro, argento, diamanti, caffè, zucchero…

Per fare trading sul mercato delle materie prime ci si può affidare a diversi broker online specializzati che consentono di utilizzare piattaforme di negoziazione specifiche sul web. Quello che serve al trader è un PC ed una connessione internet, oltre alla iscrizione ad una piattaforma per aprire un conto presso un buon broker online.

Una volta versata la somma di denaro scelta si può iniziare a piazzare gli ordini nel mercato delle commodity.

Strumenti per la negoziazione delle materie prime

Gli strumenti utilizzati nella negoziazione delle materie prime sono gli gli ETF – Exchange Traded Funds – fondi d’investimento che replicano l’andamento di un specifico indice. Gli ETF consentono di investire su vari mercati, da quelli azionari a quelli obbligazionari e sulle materie prime.

Quando si tratta di investimento in materie prime, si usa la denominazione di ETC (Exchange Traded Commodities).

Se avete deciso di fare trading sulle materie prime, dovete assimilare e capire il meccanismo delle commodity, che vengono conteggiate in unità e riunite in un lotto, che sarebbe il volume minimo su cui è possibile far trading.

Sono tanti i broker online disponibili sul mercato e con i quali è possibile fare trading di commodity. Ma prima di affidarci ad uno di essi si dovrebbero valutare alcuni fattori: l’analisi della piattaforma dal punto di vista della convenienza economica, ovvero se è richiesto il pagamento di quote o commissioni per effettuare il trading sulle materie prime.

Inoltre bisogna verificare quali tipologie di commodity è possibile tradare ed il livello massimo di effetto leva offerto dalla piattaforma. La presenza di un supporto di assistenza disponibile a risolvere qualsiasi problematica è un altro elemento da valutare per poter essere assistiti in ogni evenienza.

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